Vincenzo Manes

Fondazione Italia Sociale: al via nel 2019 la lotteria filantropica

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Una delle novità più importanti della Riforma del Terzo Settore, entrata in vigore nel 2016, è stata la costituzione di FIS (Fondazione Italia Sociale) anche definita come “IRI del sociale”: un potente catalizzatore di idee, energie e finanziamenti per far crescere il mondo del non profit in Italia. Al vertice della governance di FIS c’è Vincenzo Manes, imprenditore-filantropo e fondatore di Dynamo Camp: struttura di terapia ricreativa in Toscana e Fondazione che da oltre 10 anni si prende cura di minori affetti da patologie croniche gravi attraverso esperienze di svago e socializzazione.

Il bilancio FIS del 2019

La Fondazione ha redatto due rendiconti che sono facilmente fruibili sul sito fondazioneitaliasociale.org: il bilancio al 31 dicembre 2018 e il Bilancio di previsione 2019. Il primo è un documento preparatorio estremamente essenziale: lo Stato ha affidato alla FIS una dotazione iniziale di 1 milione di euro, di cui il 90% è stato allocato come riserva e l’altro 10% rappresenta il patrimonio netto della Fondazione Italia Sociale. Di fatto un accantonamento dell’intera somma in previsione delle attività future.

Quali attività sono state portate avanti nel 2018?

La risposta è inserita all’interno della relazione alle Camere: “Tutte le attività del 2018 sono state realizzate grazie al contributo pro-bono del personale di organizzazioni e imprese che hanno condiviso il progetto […] la Fondazione non ha ritenuto di utilizzare il fondo di dotazione conferito dallo Stato […] nel rispetto del principio di prevalenza dell’impiego di risorse provenienti dai soggetti privati”.

Si tratta per intero di attività preparatorie come l’approvazione di regolamenti e organigrammi, il progetto editoriale Civic e la presentazione di FIS alle imprese. Tutte queste attività non hanno richiesto degli investimenti economici in quanto realizzate gratuitamente dai primi sostenitori della Fondazione.
Come spiega il segretario generale di FIS, Gianluca Salvatori: “FIS è diventata operativa solo alla fine del 2018, quando è stato approvato il regolamento di ammissione dei partecipanti, cioè i privati che per statuto dovranno portare la maggior parte delle risorse”. Da quel momento hanno iniziato a farne parte già 7 aziende.

Come saranno impiegate le risorse a partire dal 2019?

Nel budget previsionale del 2019 ci sono i primi 700mila euro operativi, di cui 361mila provengono da servizi offerti dalle prime sette aziende che hanno aderito a FIS, le quali invece di versare la quota di 50mila euro hanno fornito servizi di informatica, comunicazione, locazione e consulenza legale/tributaria. Altri 225 mila euro andranno a costituire i costi del personale.

Una lotteria filantropica per il Terzo Settore

Ogni biglietto di questa particolare lotteria avrà un costo di 500 euro e sarà venduto ai cittadini italiani con maggiore patrimonio mediante promotori finanziari e private banker vicini all’iniziativa. Il premio che riceverà il vincitore sarà assolutamente simbolico. Questo, infatti, potrà destinare il 5% della raccolta totale a un progetto da lui scelto, ottenendo un riconoscimento pubblico che attesti la paternità del progetto. La costituzione della lotteria è stata approvata ex ante in Parlamento.

Il consiglio di gestione

Il consiglio di gestione è al momento ancora incompleto: non sono presenti i 6 membri che devono essere nominati da soggetti privati. Entro la fine di marzo 2019 si raggiungerà il numero di partecipanti privati necessario per nominare i consiglieri mancanti e ottenere un effettivo inizio delle attività.