Vincenzo Manes

Il Dynamo Campo fondato da Vincenzo Manes resta aperto tutto l'anno

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Dynamo Camp aperto tutto l’anno

Oltre tremila ospiti all’Open Day. Il presidente Manes: un grande lavoro

ANNA CECCHINI

LIMESTRE. Il Dynamo Camp allarga i suoi confini. L’obiettivo dell’associazione è quella di ospitare, per il 2010, oltre 800 bambini durante tutto l’arco dell’anno. E poi, per esportare la gioia e il divertimento che si respirano nel grande complesso sulla montagna pistoiese, partirà la Dynamo radio (con la partecipazione di Radio Deejay), che sarà trasmessa in tutti gli ospedali pediatrici che collaborano con il Dynamo Camp.

Arrampicata, tiro con l’arco, ippoterapia, piscina e laboratori manuali, ma soprattutto la gioia di vedere che anche i bambini malati, seguiti da decine di volontari, possono ridere e giocare come tutti i loro coetanei. Questa è la filosofia che anima il Dynamo camp, la grande struttura sulle colline di Limestre che ieri ha celebrato il terzo Open Day. Tremila persone provenienti da tutta Italia e anche personaggi noti come il sindaco di Firenze Matteo Renzi, ma anche Fausto Bertinotti, Matteo Marzotto, il presentatore radiofonico Linus, oltre che le autorità locali e della Provincia di Pistoia, hanno partecipato alla giornata per celebrare l’oasi di tranquillità e divertimento di Limestre, affiliata alla famiglia dei “Hole in the Wall camps”, le strutture pensate da Paul Newman e destinate ad ospitare bambini sotto i 16 anni affetti da gravi patologie.

A presentare i tre anni del Dynamo Camp e i tanti progetti per il futuro Vincenzo Manes, presidente dell’associazione Dynamo Camp onlus. “Quella di oggi – chiarisce Manes – non è solo una visita ma una giornata per dare informazione di quello che Dynamo camp ha fatto e dei progetti futuri. È un momento difficile per il no profit, ma sono convinto che solo le associazioni come la nostra, che faticano per rendere trasparente la loro attività, a lungo termine saranno premiate dal punto di vista della credibilità e anche di contributi economici”.

D’obbligo, e particolarmente emozionante, il tributo a Paul Newman, con un filmato che ritrae l’attore durante spettacoli di beneficenza per raccogliere fondi per i bambini. E poi la spiegazione dei nuovi progetti. Perché Dynamo Camp guarda al futuro. “Nel 2007 abbiamo ospitato – dice Maria Serena Porcari, consigliere delegato della Fondazione Dynamo Camp – 60 bambini, questa estate siamo arrivati a 500, provenienti anche dalla Germania e dall’Iraq. Il nuovo traguardo per il prossimo anno è offrire questa opportunità a 840 piccoli. Oltretutto sarà ampliato il ventaglio di malattie ammesse”.

Una giornata di socializzazione e divertimento che è servita anche a inaugurare la mostra di dipinti, foto e installazioni fatte durante i mesi estivi dai ragazzi del Dynamo camp, insiemi a pittori e artisti che hanno deciso di trascorrere parte delle loro vacanze nella struttura di Limestre.

L’obiettivo 2010 è superare gli 800 ragazzi

LIMESTRE. La Dynamo camp onlus è stata fondata due anni fa da Vincenzo Manes che ne è il presidente. Nella stessa estate l’associazione inaugura il Dynamo Camp di Limestre, su un’area di proprietà industriale della Kme.

Novecento ettari di terreno, inserito in un’oasi Wwf, che accoglie – unica struttura in Italia – bambini e ragazzi da 7 a 16 anni affetti da patologie gravi o croniche (tumori, emofilia, talassemia, spina bifida, patologie neurologiche e presto anche il diabete) per inserirli in progetti ludici accompagnati da assistenza medica.

L’attività del camp, gratuita per i ragazzi ospiti, viene finanziata grazie a donazioni. Nel 2008 i fondi raccolti sono stati 1 milioni e 475.000 euro, mentre nei primi mesi del 2009 l campagna raccolta è arrivata a quota 1 milione e 171.000 euro, il 33% dei quali offerti dai singoli individui.