Vincenzo Manes

L'academy sulle colline pistoiesi: E Manes con Dynamo fa scuola ai CEO

Messaggio di errore

Notice: Undefined variable: is_front in eval() (linea 2 di /home/evincenp/public_html/modules/php/php.module(80) : eval()'d code).

“Se fai del bene alla comunità dai del bene anche alla tua impresa”. Serena Porcari, presidente di Dynamo Academy, spiega così l’impegno sempre più diffuso in molte aziende rispetto al sociale. Un impegno che richiede anche preparazione: “Abbiamo aperto questa nuova attività per promuovere la cultura dell’impresa sociale attraverso servizi di consulenza e formazione rivolti alle aziende e alle istituzioni”.

Una cultura e un modello importato dagli States: nel 1999 la star hollywoodiana Paul Newman aveva dato vita al Cecp (Committee Encouraging Corporate Philanthropy) riunendo un gruppo di imprenditori sintonizzati su questa sua stessa lunghezza d’onda. Il network comprende ancora oggi oltre 150 rappresentanti di marchi aziendali di vai settori che tutti insieme rappresentazione un fatturato di 7 trilioni di dollari.

Pezzi grossi, insomma: e a loro modo anche visionari. Da GlaxoSmithKline a Johnson & Johnson, da Pwc a General Electric, fino a BMW ed Enel per stare più vicino a noi e citare solo alcuni nomi fra i tanti. Vincenzo Manes nel 2005 è stato il primo imprenditore italiano a entrare in questo gruppo con Dynamo e dal 2016 Dynamo Academy è l’avamposto di Cecp in italia. Di cosa stiamo parlando? Di aziende che coinvolgono i dipendenti in esperienze di volontariato o di lavoro socialmente utili che promuovono e si impegnano in prima persona della formazione di volontari e che sono andate oltre la “beneficenza” per integrare la filantropia nella strategia di impresa complessiva.
Conferma Sergio Solero, presidente ed amministratore delegato di BMW italia:”Noi crediamo che la responsabilità sociale d’impresa sia oggi imprescindibile per un’azienda come la nostra costantemente proiettata al futuro. Da un lato perché, come amiamo dire, ci fa piacere restituire alla società in cui operiamo una parte del successo che ci viene riconosciuto. Dall’altro perché siamo consapevoli che i clienti e gli stakeholder oggi scelgono prima le aziende, e i loro valori, e poi i prodotti!.

I numeri danno confronto:” Nel solo 2017, rispetto all’anno prima, la percezione del nostro impegno sociale (citizenship) è cresciuta di 5,6 punti nell’ultimo studio di Reputation Institute, contribuendo a collocare la nostra azienda nelle top 10 delle più reputate in Italia”.

Già. Ma filantropi 2.0 non ci si improvvisa. Dynamo Academy impresa sociale nasce nel 2010 per “formare”, forte delle esperienze dirette di filantropia che la onlus aveva sperimentato:” Diciamo che all’interno di Dynamo Camp avevamo una finestra di osservazione aperta ed innovativa su cosa le imprese erano in grado di fare con e per  gli enti del terzo settore” spiega ancora Porcari.
Questo modello funziona: nel 2016 Dynamo Academy ha registrato un fatturato di circa 2 milioni di euro, con 244 giorni di attività e di consulenza e formazione e quasi 10 mila persone coinvolte. Il prossimo appuntamento è per il 18 e 19 giugno con la seconda edizione di “business for the common good”, aperto ad amministratori e leader di corporate philanthropy, che si terrà nella sede di Dynamo in una oasi affidata al WWF sulle colline pistoiesi.