Vincenzo Manes

Social bond? Vincenzo Manes propone un IRI delle imprese sociali

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OBBLIGAZIONI PER OPERE SOCIALI COSI’ LA FINANZA “BUONA” FA CRESCERE

“La (cattiva) finanza è stata all' origine della Grande Crisi. Possiamo immaginare oggi una finanza “buona”, che aiuti a creare crescita e lavoro? Forse sì. I principali strumenti attraverso cui attivare il circolo virtuoso si chiamano social bond, obbligazioni con finalità sociali. Su iniziativa del premier britannico David Cameron, se ne è discusso anche al recente vertice del
G8. Emessi da banche e fondi, i social bond raccolgono risparmio privato, adeguatamente remunerato, per prestarlo a società (incluse cooperative, start up e così via) che vogliono realizzare progetti in quei settori oggi drammaticamente sotto-finanziati: welfare, cultura, ambiente, valorizzazione dei territori. Nel mondo anglosassone i social bond si stanno diffondendo molto rapidamente ed anche in Italia alcune banche (ad esempio Unicredit o Banca Prossima) hanno già avviato iniziative in questa direzione. Le Fondazioni di origine bancaria possono giocare un
importante ruolo di complemento: per alcuni progetti di housing sociale Cariplo ha cominciato ad esempio ad erogare fondi premiali aggiuntivi rispetto a quelli ottenuti tramite
prestiti. In Inghilterra e negli Usa la finanza “buona” sta perfezionando uno strumento ancora più sofisticato: il social impact bond. Qui i privati comprano titoli che finanziano programmi
di pubblica utilità selezionati dallo stato; gli erogatori sono enti non profit; lo stato s'impegna ( “bond” ) a restituire il capitale, remunerato a tassi molto vantaggiosi, ma solo se il programma ha successo. Quando il circolo virtuoso si attiva, tutti ci guadagnano. L Italia è il Paese Ue con il più alto stock di risparmio privato ma registra un enorme deficit di servizi. Recentemente VINCENZO MANES, Presidente di Intel Kme. ha fatto una proposta ardita (Corriere Fiorentino del 13 giugno): istituire un' “IRI delle imprese sociali” che, disponendo di circa 30 miliardi di euro annui, potrebbe creare fino a un milione e mezzo di nuovi posti di lavoro. Manes propone di introdurre una tassa di scopo sulle ricchezze. Prima di pensare a nuove imposte o prestiti forzosi, perchè non muovere su questa strada valorizzando i nuovi strumenti della finanza “buona”? Negli anni Sessanta il risparmio di tanti italiani co-finanziò (guadagnandoci) la costruzione dell'Autostrada del Sole. Anche se le infrastrutture di cui abbiamo bisogno sono essenzialmente di natura sociale, forse potremmo ripetere oggi
quella straordinaria esperienza.

Maurizio Ferrera
Vincenzo Manes
KMEGroup