Vincenzo Manes

Vincenzo Manes ricorda Paul Newman, ispiratore del progetto Dynamo Camp

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A dare la notizia è stato Enzo Manes, presidente della Fondazione Dynamo

L’annuncio in toscana tra i bambini del suo centro

CINZIA SASSO - LIMESTRE (PISTOIA)

“Avevo preparato un altro discorso, volevo ringraziare l’uomo meraviglioso che ci ha dato l’idea di far nascere tutto questo, ma stamattina alle 7.30 ho ricevuto una mail dall’America e ho saputo che quell’uomo; Paul Newman, non è più tra noi”. Sono le 13.44, il teatro del Dynamo Camp di Limestre, gremito per l’open day, scoppia in un applauso. Enzo Manes, l’imprenditore presidente della Fondazione Dynamo, aveva finito di raccontare e di mostrare i suoi successi. Bambini con la leucemia che ridono in sella ad un cavallo, arrampicati sulle liane, nascosti dentro a una tenda da sioux. Ma, soprattutto, aveva raccontato di adulti che vengono qui pensando di dare qualcosa e che se ne vanno ringraziando per quello che hanno ricevuto. Il Dynamo Camp è una sorta di colonia estiva che accoglie però solo bambini da 7 ai 16 anni malati gravi che stanno qui tra i 7 e i 10 giorni, seguiti da personale specializzato e da volontari, e che in quei giorni sperimentano la vera cura: ridere. L’idea di posti come questi – che si chiamano “a Hole in the Wall” – era di Paul Newman, che aveva inaugurato il primo accanto a casa sua, nel Connecticut, nel 1998. Negli anni sono diventati venti, in giro per il mondo e questo, sperduto nell’Appennino pistoiese, sistemato dentro un’oasi del Wwf, lindo e curatissimo, voluta da Manes è il primo nato in Italia e chiunque con il 5 per mille può dare il suo contributo. Quest’anno ha accolto 230 bambini, ha raccolto 7 milioni di euro, ma vyole fare di più e raggiungere, l’anno prossimo, il numero di 400 piccoli ospiti. Newman l’aveva visitato nel maggio del 2006 e aveva detto “it’s a magic place”, è un luogo magico.

dalla Fondazione Dynamo Camp in Toscana la notizia della morte dell’attore è rimbalzata in tutto il mondo

Paul Newman, l’annuncio a Pistoia

CINZIA SASSO - SAN MARCELLO PISTOIESE

La quercia disegnata sul muro ha il tronco verde mela e le foglie che sono dei cuoricini rossi: “life is good”, ha scritto Fabrizio. Dire che la vita è bella e promettere di vedersi l’anno prossimo, per bambini malati gravi, è davvero un bell’augurio. Ma dentro il portoncino della vecchia Società Metallurgica Italiana, sulla strada che da Limestre sale verso San Marcello, pare che davvero si realizzino i miracoli. Basta credere, come spiegano alla Fondazione Dynamo che “ogni giorno è un giorno speciale”. E così è anche successo proprio ieri, quando la Fondazione –che ospita per una settimana d’estate bambini con gravi malattie – presentava il bilancio del suo secondo anno di attività, proprio d qui, sia partita la notizia che ha aperto i notiziari di tutto il mondo. “Paul Newman non è più con noi”, ha detto Enzo Manes, il presidente, e subito l’attenzione si è concentrata su Limestre. In sala le lacrime erano già scese, perché Manes prima di comunicare la notizia di cui, lui per primo, era stato messo a conoscenza dal mattino presto, aveva raccontato quello che qui si fae che si fa grazie proprio ad un’idea di Paul Newman. Si regala la felicità a che ne ha più bisogno; si fanno stare insieme in mezzo ad ogni tipo di divertimenti, con leggerezza, bambini che la malattia ha colpito duramente. Newman era stato qui, tre anni fa, e aveva definito l’oasi Wwf del “Cesto del lupo” un posto magnifico. L’applauso che non finiva più, ieri, è per il grande attore e per l’uomo grazie al quale, anche qui, nel cuore della Toscana, è nato un posto dove accadono miracoli.