Vincenzo Manes

Terzo Settore

dalle imprese sociali e più in generale dall'economia sociale ci si deve aspettare un contributo rilevante in termini di creatività, di occupazione, di qualità dei servizi e di cura delle comunità

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Il Terzo settore

Per coniugare iniziativa individuale e responsabilità collettiva occorre la collaborazione tra pubblico, privato e settori sociali. Quindi, anziché attendere che sia sempre lo Stato a fare qualcosa, nella visione di Enzo il Terzo Settore deve prendere l’iniziativa attivandosi autonomamente e mobilitando risorse private. Non per sostituirsi al pubblico, bensì per completarlo e per contribuire a generare un cambiamento profondo e duraturo. I cui benefici siano a vantaggio della società in generale. Contribuendo al tempo stesso a migliorare anche l’ambiente in cui aziende e imprenditori for profit svolgono la propria attività. Pubblico e Privato fianco a fianco come amici, realizzando una piena collaborazione.


La conseguenza di questo approccio al Terzo Settore è che il sociale viene considerato una risorsa per lo sviluppo del paese, anche dal punto di vista economico e occupazionale. In settori che vanno dall’assistenza socio-sanitaria alla educazione, dalla gestione di beni ambientali e culturali alla produzione di servizi di interesse generale, si apre quindi lo spazio per nuove imprese sociali, i cui profitti sono interamente reinvestiti nell’attività.

Fondazione Italia Sociale

Enzo ha fortemente voluto e lavorato all'ideazione e definizione della Fondazione Italia Sociale: una grande iniziativa finalizzata allo sviluppo dell’economia sociale attraverso risorse private. Lo scopo della Fondazione è promuovere la costituzione e la diffusione di strumenti, competenze e risorse, in prevalenza di privata e a carattere donativo, per realizzare quei progetti sociali che per dimensioni, impatto sociale e occupazionale trovano con difficoltà sostegno nell’ambito delle forme esistenti di finanziamento.

La Fondazione - ispirandosi ad analoghi modelli internazionali che nell'ultimi anni hanno conosciuto un ampio sviluppo - rivolge in particolare  il proprio sostegno a progetti di scala nazionale, di grande impatto sociale e occupazionale, che necessitano di un sostegno a lungo termine e senza finalità di lucro per raggiungere una autonoma sostenibilità economico-finanziaria.

 

Ultime news

Il Comune di Milano nomina Manes consigliere per la Triennale

Lentamente si sta componendo il puzzle della nuova Triennale.

La Regione ha già scelto: a sedersi al tavolo del consiglio d'amministrazione della Fondazione sarà il governatore uscente Roberto Maroni. Lo stesso ha fatto l'assemblea dei sostenitori della Fondazione Triennale che ha votato come proprio rappresentante, Elena Tettamanti, curatrice, architetto e presidente degli «Amici della Triennale».

Ieri è stata la volta del Comune di Milano che, dopo aver selezionato i curricula di tredici candidati, ha optato per il "turn over" preferendo Vincenzo Ugo Manes (ideatore della Fondazione Dynamo, nominato dall'allora premier Renzi consigliere pro bono di Palazzo Chigi per il sociale) e Antonio Calabrò (giornalista e scrittore, è responsabile Cultura di Confindustria, vicepresidente di Assolombarda e consigliere delegato della Fondazione Pirelli) ai consiglieri uscenti voluti dal compianto presidente Claudio De Albertis.

Ora toccherà al Ministero dei Beni Culturali formalizzare la nomina di Stefano Boeri che successivamente verrà eletto presidente.

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Dynamo Camp è bene comune

Alla tradizionale giornata con i propri interlocutori istituzionali, che anticipa l'Open Day annuale, il fondatore della fondazione, che compie 10 anni, ha presentato lo stato del progetto e gli obiettivi di sviluppo futuri. Tra le novità un Executive Course in Alta Formazione in collaborazione con Fondazione Adriano Olivetti.

"Dynamo Camp è bene comune". Così Enzo Manes, fondatore del primo camp di Terapia Ricreativa in Italia, che ha aperto le porte nel 2007, ha presentato il progetto nell'annuale appuntamento con i propri interlocutori istituzionali.

La giornata, ormai tradizionale, ha l'obiettivo di presentare lo stato del progetto e obiettivi di sviluppo a istituzioni, partner, sostenitori, donatori, e coinvolge staff, volontari, amici. L'Open Day è proseguito con porte aperte al pubblico, dalle 11.00 alle 18.30 per far conoscere come Dynamo accoglie bambini e ragazzi con patologie gravi o croniche, con l'obiettivo di offrire vacanza e svago ma soprattutto di contribuire a far riacquisire fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. E come lo fa anche per le loro famiglie.

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Primo premio Burgio a Enzo Manes

Il premio Burgio a Enzo Manes: il riconoscimento alla memoria di uno dei padri della pediatria moderna all’uomo che ha fondato e presiede Dynamo Camp, struttura che ha portato in Italia la “terapia ricreativa” per aiutare i bambini affetti dalle patologie più gravi (e le loro famiglie) ad affrontare terapie pesantissime. «È un onore, un onore e un grande orgoglio essere premiato qui a Pavia – ha ringraziato Manes premiato nell’aula magna del collegio Ghislieri –. Ma è un onore soprattutto essere premiato da chi ogni giorno opera dalla parte dei bambini. Un premio nel nome del grande professor Burgio, di questa università, del collegio Ghislieri: davvero è una serata indimenticabile». «La storia della clinica pediatrica pavese è una grande storia – ha ringraziato a sua volta Gianluigi Marseglia, direttore della clinica pediatrica –. Una storia della quale dobbiamo essere tutti orgogliosi». «Burgio era un maestro – ha ricordato il rettore dell’università Fabio Rugge – e come celebrare oggi i maestri? Occorre riassumersi i loro impegni e promettersi lo stesso impegno e la stessa dedizione».

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Una Fondazione per il bene comune - Enzo Manes

Con la pubblicazione dello statuto in Gazzetta Ufficiale la Fondazione Italia Sociale non è più soltanto un’idea. Dopo un lungo percorso legislativo, intrecciato con la riforma del Terzo settore, il progetto prende finalmente avvio. L’Italia avrà, per la prima volta, uno strumento simile a quanto esiste in altri paesi, nei quali sollecitare l’uso di risorse private per affrontare problemi sociali è una priorità nazionale e non un compito affidato esclusivamente alla buona volontà dei singoli cittadini.

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